Portogallo in Van: 9 giorni in giro per L’Algarve
Distesi sul divano, iniziavamo a pianificare le ferie estive.
“Dobbiamo assolutamente andare in Portogallo!” disse Ale. “Andiamo a sud, ci prendiamo un’auto a noleggio, fissiamo qualche tappa, prenotiamo gli alloggi, e via!”
Ika rispose senza troppo girarci attorno… “Si ma… andiamoci con un furgone!“.
Mappa dell'itinerario
Giorno 1: da Lisbona a Tavira
Giorno 2: Praia do Barril
Giorno 3: Praia da Falesia e Albufeira
Giorno 4: Grotta di Benagil
Giorno 5: Capo di São Vicente
Giorno 6: Plaia da Bordeira e Sines
Giorno 7: Ritorno a Lisbona
Giorno 8: Sintra
Giorno 9: Lisbona
Día 0
Finalmente mare! Questa volta comincio il mio racconto anticipandovi una fine gioiosa e tranquilla. Ma non ci saremmo arrivati senza qualche piccolo intoppo…
Tutto è cominciato con i nostri fedeli zaini, ma questa volta non in spalla, bensì nell’apposito alloggiamento dell’aereo diretto a Lisbona, in Portogallo!
Dopo una serie di peripezie tra voli annullati, cambiati ed in ritardo, atterriamo a quella che per ora sarà la nostra tappa di partenza. Quí ci accolgono Rodolfo e Rufino che ci consegneranno il loro super @foxcampervan, un bellissimo van tutto arancione che ci porterà in giro per l’Algarve fino a ritornare a Lisbona passando per la costa occidentale!
Facciamo un piccolo passo indietro: prima di “Fox” la nostra scelta ricadde su un van trovato tramite Yescapa.com, dove un gentilissimo ragazzo del posto si è reso disponibilissimo fin da subito, peccato che un paio di settimane prima della partenza il van viene incidentato e non è più utilizzabile…panico…ma per fortuna Foxy ci ha salvati in extremis!
Rodolfo e Rufino qualche anno fa hanno acquistato un vecchio van e hanno deciso di dargli una nuova vita. Hanno aggiunto un letto, un lavandino, una doccia, un fornello ed un indispensabile wc, aggiungendo nel tempo una serie di dettagli che rendono confortevole il tuo viaggio…tutto in legno e con strumenti facili da mantenere.
Ci spiegano tutte le funzioni, come comportarsi, come gestire al meglio ogni particolare e come guidarlo….ehhh si, infatti guidare un van del ’92 non è mica uno scherzo, scordati della frizione morbida, del servosterzo e aggiungi il fatto di avere un mezzo pesante e di una certa stazza.. Per i primi metri proviamo a girare fuori dalla città, dove parcheggiamo il nostro hotel portatile lungo il fiume Tago, e prima di andare a dormire assaporiamo un po’ l’inizio di questo viaggio con una passeggiata lungo il fiume.
Día 1: da Lisbona a Tavira
Eccoci, pronti a partire per la nostra prima tappa! Abbiamo trascorso la prima notte in vero stile vanlife, letto comodo, temperatura perfetta!
È arrivato il momento di preparare tutto per il lungo viaggio e dobbiamo rifornire la nostra cambusa, ma prima ci concediamo un breve pit stop in un forno ricco di delizie locali come il pão de deilis… che sofficezza!
I nostri nuovi amici sono stati così gentili da farci trovare una pentola per la pasta ed un’immancabile caffettiera viste le nostre origini italiane…così facciamo un po’ di spesa facendo attenzione a non prendere nulla da frigo e ci mettiamo in marcia! Inizia così la nostra avventura assieme alla nostra mascotte Sausage, che avete avuto modo di conoscere nelle foto del post precedente e rappresenta il nostro spirito guida Illy!
Così seguiamo la via senza autostrade suggerita da Maps che prevede 3h di viaggio ed impariamo subito a vivere il van, perché lo devi conoscere e lui ti deve conoscere, altrimenti non ti porta da nessuna parte… come prima accelera e poi gira il volante… c’è un momento perfetto ed una posizione perfetta per mettere in terza, devi sterzare delicatamente…
Ed eccoci, come diceva Maps, in un lampo con sole…7h di viaggio… arriviamo a Tavira, la nostra prima tappa dell’Algarve e raggiungiamo subito il mare per vedere il tramonto.
Trascorriamo nella città la serata, dove la vita è molto movimentata tra locali, eventi e mercatini di artigianato. Consigliatissima da visitare per ammirare gli edifici tipici con prevalenza di colore bianco o pareti piastrellate super colorate.
Día 2: Giornata a Praia do Barril e notte a Olhão
Ci svegliamo pronti per preparare la nostra prima merenda (o colazione per i più) iniziando la giornata con una moka, un thè ed un ottimo panino rigorosamente integrale ma alla Nutella.
Prima prova fornelli andata benone!
Siamo tornati a la Plaia do Barril, la spiaggia vista la sera prima per trascorrere una bella giornata di relax al mare! È molto divertente scoprire che per raggiungere il mare c’è un simpatico trenino che ti porta a destinazione su delle piccole rotaie in mezzo alla sabbia…ma noi da bravi viaggiatori preferiamo arrivarci a piedi.
Ci accoglie una sabbia bianca e davvero soffice ed ovviamente un mare limpidissimo, di mattina non è ancora troppo affollata ed è bello vedere che prevalgono le zone libere rispetto a quelle attrezzate dandoti la possibilità di scelta. Dopo un bel bagno facciamo un salto alla spiaggia naturalista per prendere un po’ di sole come mamma ci ha fatti XD Inutile dire che dopo un primo imbarazzo era tutto molto naturale…
Facciamo una pausa dal sole decidendo di pranzare nell’unico ristorantino presente, proviamo ad ordinare leggero scegliendo un po’ di pesce, peccato che arrivi tutto fritto XD giusto per poi stendersi ancora sotto al sole per passare il resto del pomeriggio! Belli cotti in tutti i sensi torniamo al nostro van che per oggi ha fatto pochi km e ci dirigiamo al ipermarche, un supermercato che offre servizi per i camperisti per un basso prezzo e ne approfittiamo per comperare gli ingredienti per la cena…eh sì, decidiamo di parcheggiare ad Olhão, ad una vista veloce sembra una città poco curata ma offre tantissimi graffiti e street art in generale ma è difficile fermarsi lungo le vie con il van per fotografarli….
Arrivati al parcheggio, non c’è molta atmosfera ma la creiamo noi preparando ed allestendo tutto per una cena fuori… tavolino, sedie ed un buon vino porteghese lasciatoci dai nostri amici del van. Iniziamo così a preparare bocconcini di tonno al sesamo e purè di patate dolci sul nostro fornetto a gas che supera alla grande anche questa seconda prova più ardua! Ci gustiamo un’ottima cenetta prima di andare a dormire.
Día 3: Praia da Falesia e serata ad Albufeira
Direzione Praia da Falesia, dove ci aspettano delle bellissime spiagge circondate da scogliere di tinta giallastra che danno lo stesso colore alla sabbia, la quale sembra essere formata da piccoli sassolini. Passeggiamo sul lungooceano visto il tempo nuvoloso, e per non farci mancare nulla pranziamo con zuppa di pesce, gamberetti e polpo…anche se la qualità non era delle migliori…
Riprendiamo a guidare il van arancione per raggiungere il nostro appuntamento successivo. Alle 15 ci aspettano per un tour guidato delle grotte di Albufeira in kayak. Esperienza molto divertente anche se è una di quelle cose in stile monopoli “rovina amicizie” soprattutto usando il kayak di coppia 😂… A parte questo è stato molto divertente, in un paio di orette abbiamo girato un bel po’ passando tra piccole grotte e scoprendo delle piccole spiagge della zona raggiungibili solo tramite mare.
Torniamo sulla terraferma, con il sole ancora alto e la sabbia bollente… Qual’ è quindi la migliore soluzione per non pensare troppo al caldo? Ma ovviamente le famosissime Bolas de Berlim! Bomboloni da spiaggia ricoperti di zucchero e ripieni di crema o cioccolato! Gentilmente consegnati da un “coccobello” portoghese.
Di ritorno al nostro van ci prepariamo tutti in tiro in quanto dedicheremo la serata a vistiare la città di Albufeira e concederci una cenetta tipica a base di bacalau e tonno, accompagnato da un vino bianco della zona. Il centro ricorda quasi Las Vegas, o una di quelle piazze di grandi città, solo che è caratterizzata da diverse stradine tutte strette, dove vieni accecato dai colori di insegne di locali e megaschermi di pubblicità.
Vogliamo fare serata e a quanto pare ci troviamo nella città giusta, infatti tra tutto il frastuono arriviamo alla Strip, una via piena di locali con musica di ogni genere. Ci divertiamo ad entrare in un locale, ballare, bere qualcosa per poi saltare subito a quello successivo fino ad arrivare alla fine della via.
Quasi tutti i locali sono gratuiti, anche se alcuni non aprono prima delle 2… ma noi siamo cotti e proprio a quell’ora terminiamo la serata con un kebab giusto per dormire leggeri.
Día 4: Percorso delle sette valli sospese e la Grotta di Benagil
Svegliarsi con una vista mozzafiato sul mare ti dá una carica pazzesca, assieme ad un panino con la Nutella! Il bello di poter parcheggiare il van per la notte (quasi) dove si vuole. Ma ora in marcia verso Benagil con due destinazioni in una: la sua famosa grotta e il Percurso dos Sete Vales Suspensos!
Il “percorso” è uno dei più belli d’Europa e costeggia l’oceano per circa 6 km lungo la costa, passando tra diverse spiagge. Una di queste è proprio Benagil, molto suggestiva seppur presa d’assalto dai turisti. Decidiamo di prendere un po’ di tempo per evitare l’ora di punta, facendo il cammino dalla Praia da Marinha fino al faro di Alganzina. Il cielo è limpido ed il mare bellissimo, per fortuna il caldo è allietato da un fresco venticello. A metà del percorso siamo affamati e ci fermiamo per una sosta “veloce” presso un baracchino che prepara panini di carne e pesce. Finalmente dopo SOLAMENTE un’ora di attesa ecco il nostro pranzo!
Con la pancia piena finiamo il percorso a Benagil. Qui si trova la famosa grotta che solitamente vedete dalle foto dei turisti arrivati in barca. Da noi invece non vedrete nessuna foto visto che, impavidi, abbiamo deciso di arrivarci a nuoto! Non è tanto la distanza, pochi minuti, ma bensì il traffico marittimo composto da kayak, barchette, barche, barconi, navi, navi da crociera e anche navi pirata. La grotta è davvero suggestiva, la fatica di arrivarci ne è valsa certamente la pena!
Tornati alla spiaggia, un ultimo momento di relax sotto al sole e poi via verso la tappa per la notte, non senza prima aver “preso in prestito” un po’ d’acqua per il van da un rubinetto all’interno dello stadio di Lagoa. Terminiamo la giornata con una cena all’aperto, in piazza, sul nostro tavolino allestito per l’occasione fuori dal van.
Día 5: a ovest fino a Faro di Capo di São Vicente
Oggi giornata di relax! Si inizia con il solito panino che ci dà la carica per affrontare la lunga scalinata che ci separa dalla Praia do Camilo… anche questa spiaggia super suggestiva ma colma di gente…. decidiamo di prendere in po’ di sole in riva al mare, ma in un attimo l’alta marea ci bagna i piedi e decidiamo di dedicarci ad un po’ di snorkeling.
Sul fondale marino si vendono diversi pesci che nuotano tranquilli ma poco dopo poco decidiamo di risalire per il freddo… Raggiungiamo Ponta da Piedade che offre una vista mozzafiato sulla scogliera! Quí decidiamo di gustarci il panorama con una pasta al pesto che ci siamo preparati nel van prima di partire. Abbiamo preso abbastanza sole e decidiamo di visitare la città di Lagos con la sua Old Town, dove acquistiamo un po’ di souvenirs e continuiamo la giornata in relax con un’ottima caraffa di sangria branca accompagnata da Crisp di batata douce.
È ora di rimettersi in viaggio verso Sagres, dove ci gustiamo un buon gelato per poi raggiungere il punto più a sud ovest d’Europa, il Faro di Capo di São Vicente per ammirare un bel tramonto anche se accompagnato da un vento fortissimo! Poco dopo il tramonto inizia a piovere così decidiamo di cenare nel van per spostarci poi per la notte a Carrapateira.
Día 6: le dune della Praia da Bordeira e serata a Sines
Ci svegliamo a Carrapateira. Ha piovuto per tutta la notte, ed addormentarsi con il suono della pioggia è stato davvero piacevole… ancora di più svegliarsi mentre ancora piove e rimanere a poltrire nel van arancione sotto le coperte! Fortunatamente la pioggia è sempre più leggera, così decidiamo di visitare il piccolo paesino.
È impressionante notare il contrasto tra le grandi città ed i paesini… le prime sembrano ricche e maestose mentre questi ultimi sembrano particolarmente poveri come se fossero in parte abbandonati, ma con la loro quotidianità in giro per le strade. Ci perdiamo un po’ tra le viuzze, visitiamo la piccola chiesetta, una veloce spesa e prepariamo la pasta al pomodoro che ci servirà come premio per il breve trekking che abbiamo deciso di seguire per raggiungere la Plaia da Bordeira.
Il paesaggio che ci si presenta lascia senza fiato, dune di sabbia lunghissime ed infinite e nessuno attorno, fino ad arrivare all’oceano dove vediamo un po’ di gente…le spiagge sono talmente immense che si trova il proprio posto senza sentirsi accalcati come succedeva i giorni precedenti, relax totale stesi sotto ad un timido sole.
È giunto il momento di rimettersi in cammino, ci diamo una bella rinfrescata con le docce pubbliche gelide che troviamo poco più avanti a Bordeira e ripartiamo per la prossima tappa.
Arriviamo a Sines, paese natale di Vasco da Gama, si gira velocemente per quanto è piccolino il centro che è caratterizzato dalle tipiche case bianche con bordi colorati. Ci fermiamo a gustare qualche piatto locale a “Punto de Encontro”, tutto buonissimo anche se non sembra che queste zone abbiano molti piatti caratteristici…decidiamo di andare a bere un cocktail prima di tornare al van, ed è quí che conosciamo un ragazzo marchigiano che sta seguendo il giro opposto al nostro con l’auto. Ci sediamo tutti assieme al tavolo, tra una chiacchiera e l’altra ci scambiamo qualche consiglio sulle tappe future. È ora di andare a dormire, un saluto e ci presentiamo ufficialmente con @leonardodeangelis93 così ripartiamo con il van per raggiungere quella che sarà la tappa del giorno dopo
Día 7: ritorno a Lisbona
Eccoci svegliati già pronti per Praia de Sao Torpes! Una spiaggia molto grande con uno strano contrasto con la gigantesca raffineria che sembra quasi affacciarsi sull’oceano e le enormi barche di cargo che si vedono in lontananza. Chiediamo subito per provare a fare surf, ma l’oceano è talmente piatto che non ne vale la pena, così ci buttiamo a prendere un po’ di sole tra una corsetta e una sangria fresca.
Siamo agli ultimi giorni di vacanza, quindi andiamo diretti a Lisbona a fare un po’ i turisti… per un pelo (proprio mentre stavano per chiudere) riusciamo a visitare il Monastero Dos Jeronimos. Davvero bello, ogni angolo ricco di dettagli incisi bella pietra bianca giallastra che risalta benissimo con la luce di fine giornata.
Cominciamo a dirigerci verso un altro bellissimo monumento, la torre di Belém che maestosa è circondata dall’oceano che arriva fino agli scalini dove passano i turisti. Ci stendiamo sul parco difronte per organizzare la giornata di domani e qui troviamo un uccellino che sembra non riuscire a muoversi, così proviamo a capire il da farsi, ma l’unica è stata trovare la mail di un gruppo di soccorso animali, speriamo facciano qualcosa…. Torniamo al van arancione e facciamo un paio di giri per rifornirci del necessario e trovare un posto per la notte…ed è qui che arriviamo in una specie di bosco nel nulla, sembra un’ottima idea fermarsi qui… anche se non appena scende il buio facciamo un po’ i fifoni e per darci la carica apriamo una bottiglia di vino rosso da accompagnare alla cena di purè e hamburger.
Día 8: giornata a Sintra e serata a LX Factory
Pensavate che un gruppo di zombie ci avesse assalito nella notte in mezzo al bosco…e invece no! Siamo stati svegliati da dei simpatici gufi che se la raccontavano di prima mattina XD
Inizia così la nostra giornata da turisti incalliti arrivando nella città di Sintra!
La parte ricca di siti da visitare si trova in cima alla collina del paese, così parcheggiamo il van arancione dalla stazione per evitare il gran traffico di ogni tipo di mezzo con ruote e le viuzze strette.
Raggiungere la cima con i vari mezzi è semplice, ma sconsiglio gli uber soprattutto se partire proprio dalla stazione, non sono per nulla affidabili e il più delle volte non si presentano.
Arriviamo e cominciamo a visitare il bellissimo Palácio Nacional da Pena con i suoi colori e giardini. Iniziamo proprio da questi ultimi che sono immensi e si sviluppano tra vari sali e scendi proponendo un’infinità diversa di alberi, fiori, laghetti, fontanelle e pure una serra!
Consiglio di seguire la Quest indicata subito all’entrata, in un cartello (semplicemente tramite QRCode). Lo scopo è di scoprire tutti i punti indicati ed il tutto seguendo un’app che ti porta al punto successivo dopo aver risposto ad una domanda! Non solo è interessante ma ti fa seguire una sorta di percorso permettendoti di vedere la maggior parte delle attrazioni fino ad arrivare al Palazzo. Secondo la nostra esperienza era meglio partire visitando subito quest’ultimo in quanto non appena arriviamo ci si presenta davanti una fila immensa per visitarlo all’interno…
La coda merita assolutamente la visita, Palazzo, precedente un monastero è stato poi acquistato dalla famiglia reale… bellissimo, pieno di colori e ben curato dove è possibile visitare le stanze interne e tutta l’area esterna. Completata la visita ci dirigiamo a piedi allo Chalet della Contessa d’Edla, lo raggiungiamo in una ventina di minuti in quanto si trova sempre all’interno dei giardini.
Questo molto più piccolino del precedente, ma di una bellezza particolare… è interamente fatto in legno anche se purtroppo la maggior parte è una ricostruzione causa di un incendio avvenuto negli anni precedenti per non curanza dell’edificio…
Decidiamo di concludere la nostra giornata turisti con Quinta da Regaleira, consigliatissima dal nostro nuovo amico conosciuto un paio di sere prima…. proviamo a prendere un bus, ma Maps ci avvisa che servono solo 40min a piedi…quindi perché no? XD
Pure questo è assolutamente da visitare, dove ci si perde nel giardino caratterizzato da grotte e tunnel visitabili, vari punti di interesse e il famoso Pozzo Iniziatico che è percorribile dalla cima fino al fondo per terminare in una delle grotte…. attenzione pure quí un gran coda per entrare, ma noi abbiamo fatto “gli italiani” con suggerimento di un simpatico inglese che ci ha accompagnati all’uscita della grotta per visitarla al contrario anche se non è possibile risalire la torre…
Stanchi dalle camminate torniamo al van e ci avviciniamo a Lisbona per la serata. Andiamo a LX Factory, una zona riqualificata che ora offre una serie di localini con ogni tipo di cibo e genere e doversi shop molto carino… visto che ancora non ci siamo abituati alla cucina che chiude presto, ci fermiamo in un locale messicano per un burrito ed un coktail particolare…che oltre ad altri ingredienti ha passata di pomodo e birra, che non è per nulla male! Concludiamo con un ultimo cocktail e per la prima volta prendiamo il bus per tornare al nostro hotel mobile.
Día 9: in giro per Lisbona
Siamo giunti così al nostro ultimo giorno da turisti di città, mentre il van arancione si risposa non ci rimane che visitare Lisbona! Portiamo con noi il nostro amico di viaggio Sausage e cominciamo a girovagare per prendere il bus in direzione centro della città, ma tra Maps e Citymapper ci viene semplice…
Prima tappa l’immensa e bianchissima Praça do Comércio con il suo Arco Rua Augusta, di mattina non c’è troppa gente e si riesce a vedere quanto sia immensamente grande! Da qui proseguiamo a piedi ma non senza fermarci per una colazione a base di Pão de Deus al cocco e smootie rovesciato sui pantaloni…
Raggiungiamo Alfama, con le sue ripide strade, è una delle aree più antiche di Lisbona ed oltre a diversi negozietti di artigianato è caratterizzata da molti miradouro che ti permettono di godere di viste bellissime. In cima alla collina, raggiungiamo il Castello Sao Jorge dove vennero fondati i primi insediamenti abitati della città. Merita di essere visitato tra i suoi giardini e la parte più interna che ti consente di salire sulle mura e goderti la città dall’alto da ogni angolazione. Proseguiamo verso La Sè, la cattedrale di Lisbona che vediamo solo da fuori e raggiungiamo il quartiere Baixa, cuore storico e centro commerciale della città…
Ci fermiamo per pranzare nel famoso Time Out Market, che raccoglie tutti i locali di cibo scelti dall’omonima rivista… vieni catapultato in una scelta incredibile di cibo, da ogni dove e decidiamo di provare la Francesinha, un piatto “maiale” del quale non sto ad elencare tutti gli ingredienti altrimenti mi ci vorrebbe un post dedicato… terminiamo con un ancora più “maialoso” bombolone con tiramisù e ci dedichiamo un po’ di riposo nel giardino di fronte.
Dedichiamo il pomeriggio a visitare l’Oceanário di Lisbona, inizialmente ero titubante e preoccupata per gli animali, ma mi sono accorta che è un modo per conoscerli ed al tempo stesso aiutarli creando per loro un ambiente quanto più naturale possibile… qui tra le meraviglie marine, i pesci di ogni genere e dimensione, mi ha particolarmente colpito il pesce Luna e le divertentissime lontre che passano la giornata a rubacchiare oggetti e a rilassarsi sul bordo dell’acqua…
Terminiamo la giornata con una doccia, un falafel kebab e un paio di cocktail a Barrio Alto. Così terminiamo la nostra esperienza, svegliandoci in riva all’oceano, merenda ad un Delta Caffè Center prima di riconsegnare il mitico van arancione e dirigerci verso l’aeroporto con destinazione casa.